Terremoto, a salvare Giorgia i soccorsi veneti

Ne avevamo parlato ieri (clicca qui per vedere il video del salvataggio), una storia a lieto fine in mezzo a tanto orrore. Una bambina estratta dalle macerie del terremoto dopo 17 ore di attesa. E gli angeli che a salvato Giorgia sono stati i pompieri veneti insieme a l’équipe medica specializzata del Suem 118 dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, composta dal dottor Nicola Bortoli, anestesista, e dall’infermiere Michele Pomiato. Erano le 17.30 di mercoledì – hanno raccontato i protagonisti ai giornali locali. La casa della bimba si trovava in una posizione non facile, piuttosto isolata e su un terreno in pendenza.

A segnalare la possibile presenza di una persona è stato il fiuto dei cani. Dopodiché l’intervento è stato febbrile: gli operatori hanno scavato con le mani tra i detriti, ci è voluta più di un’ora ma alla fine sono spuntati due piedini. Inizialmente non si capiva se quel corpo fosse in vita, ma i soccorritori hanno provato a chiamare e in loro risposta è giunta una flebile voce, quella di Giorgia. Il personale sanitario ha provveduto a metterle una flebo per reidratarla e dopo qualche minuto i pompieri l’hanno estratta e pulita. Impossibile comprendere l’emozione di quel momento, la gioia dei soccorritori quando hanno capito che una giovane vita era stata salvata.

 

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