«Valeria è viva, è tutta una farsa»: denunciato complottista

Rosario Marcianò, uno dei complottisti più famosi del web, dopo le scie chimiche ha preso di mira gli attentati di Parigi affermando con insistenza che fosse tutta una messinscena e le vittime dei semplici attori. Quando si diffuse la notizia che Valeria Solesin era morta durante gli attacchi terroristici, Marcianò ha addirittura affermato che la studentessa non esistesse e che i genitori, che piangevano la sua morte, fossero degli attori.

I post su Valeria, dopo qualche mese, sono stati segnalati alla Procura di Venezia. Marcianò, pochi giorni fa, ha ricevuto dalla Procura l’indicazione di rimuovere quei contenuti, ma non sembra aver ottemperato. Si è limitato a cancellare l’account Facebook, ma sugli altri social network ha rincarato la dose e lanciato un nuovo messaggio complottista con un video intitolato “Valeria è viva e ve lo dimostro”.

L’uomo, quindi, non solo non mostra alcun pentimento o intenzione di fare un passo indietro, ma ora rilancia: Valeria Solesin esiste, ma non è mai morta nell’attacco al Bataclan. E una foto pubblicata sul New York Daily News lo dimostrerebbe: una ragazza, effettivamente somigliante a Valeria, compare tra le persone soccorse. E sul web Marcianò e i suoi seguaci affermano con convinzione: «È viva, guardate, non ha neanche un’espressione terrorizzata». I genitori di Valeria hanno deciso di querelare Marcianò. A darne notizia è stato lo zio di Valeria, Piersante Paneghel: «Le persone che, come lui, speculano sul dolore altrui devono iniziare a pagare».

 

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