F1, si corre in Belgio: scheda tecnica del tracciato

EVENTO GARA E TRACCIATO

La tredicesima gara del Campionato del Mondo di F1 2016 si svolge in Belgio al Circuit de Spa-Francorchamps, tracciato semi-permanente, storico, tradizionale e immutato negli anni, immerso nel verde delle Ardenne tra boschi e alture, situato nelle vicinanze di Francorchamps, una cittadina ai confini con Spa.

La zona è peculiare per essere nota già dai tempi dei Romani, per la presenza abbondante di acqua termale che sgorga limpida dal sottosuolo e ancora oggi meta di turisti che beneficiano di questa preziosa risorsa naturale, utilizzata anche per l’industria locale dell’imbottigliamento dell’acqua. Acqua che non manca anche come pioggia, grazie al suo particolare micro-clima.

Le variabili condizioni climatiche a Spa giocano un ruolo molto importante ed è molto probabile avere forti acquazzoni e pioggia in qualche momento del weekend. Inoltre l’estensione del circuito e le sue differenze di quota esaltano condizioni climatiche inconsistenti rendendo possibile avere pioggia su qualche tratto del circuito mentre altrove l’asfalto rimane asciutto, determinando varianti strategiche nella gestione della gara. È altresì molto probabile l’intervento della Safety Car, con la conseguente neutralizzazione dei distacchi.

Questo veloce tracciato è il più lungo del mondiale con i suoi 7004 metri, seguito solo da Baku con 6003 m, si trova alla quota di 416 m sul livello del mare sulla linea del traguardo ed è dotato di notevoli dislivelli per ben 104 m di massima differenza tra le quote (il punto più alto è la curva Malmedy mentre il più basso è la curva Paul Frere). La gara si svolgerà in 44 giri.

belgian gp

In base alla simulazione Magneti Marelli Laptime, si evince che il circuito è dotato di cinque tratti ad alta velocità (rettilineo principale, tratti 1-5, 7-8, 9-12 e 15-18), tre curve lente (1, 18 e 19) e due chicanes ideali per il sorpasso (curve 5-6 e 18-19).

Date le sue caratteristiche miste, l’aerodinamica giusta sarà quindi di compromesso di medio/basso carico, come Canada e Baku.

Nell’utilizzo del cambio, il circuito è il meno severo della stagione con 1980 cambi marcia per gara. Dall’analisi con WinTAX risulta che i rapporti più utilizzati sono la sesta, settima e ottava marcia per rispettivamente il 21%, 23% e 17% del tempo (totale 61%). L’utilizzo dell’ottava marcia è secondo solo a Monza, da qui la severità per il motore.

Il circuito è infatti severo per il motore, ai massimi livelli assieme a Monza e Bahrain. Il motore è utilizzato in piena potenza per il 64% del tempo e accumula il numero di 814 mila cicli durante la gara, ma gli aspetti più rilevanti per l’affidabilità vengono da due lunghe percorrenze in piena potenza di 18” e 22” assieme alle discontinuità di pescaggio dell’olio motore alla Raidillon, col motore che gira a elevato regime (11000-12000 rpm).

 

Il consumo benzina su questo tracciato non è invece critico, perché sono sufficienti 88 kg di benzina imbarcata per completare la gara, come conseguenza di una aerodinamica di medio basso carico che offre poca resistenza all’avanzamento. Tuttavia il circuito presenta una spiccata sensibilità all’effetto peso, quindi una strategia che riduce la quantità di benzina imbarcata porterà dei vantaggi in termini di passo gara.

Nella gestione del recupero dell’energia con il sistema ERS, l’analisi Magneti Marelli Laptime evidenzia che la MGU-H e la MGU-K apportano un contributo prestazionale molto rilevante, pari a 3”4 per ogni giro e 19 km/h di velocità di punta.

Il circuito belga consente buona capacità di recupero in frenata con la MGU-K, mentre il recupero di energia dai gas di scarico è il più elevato della stagione perché il circuito è più lungo di tutti assieme a un’elevata percorrenza in pieno carico. Le migliori Power Units potranno avere beneficio come potenza disponibile ma soprattutto se avranno molta efficienza di recupero, potranno risparmiare benzina imbarcata con guadagno sul tempo al giro per tutta la gara.

Su questo tracciato è possibile recuperare 922 kJ in frenata con la MGU-K e 3777 kJ in accelerazione con la MGU-H per un totale di 4699 kJ per giro, un valore molto elevato secondo solo a Baku.

Ci sono due tratti dove è possibile utilizzare l’ala mobile per il sorpasso: nel rettilineo principale e sul Kemmel Straight.

Il tempo tecnico per la percorrenza della PitLane sarà di circa 18 secondi, per una lunghezza complessiva di 404 metri.

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(Ph. da wikipedia.org)

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