Treviso, al via «formazione civica» per i profughi

«C’è l’esigenza che i profughi conoscano bene le regole della convivenza civile e le leggi e i regolamenti». Il vicesindaco di Treviso Roberto Grigoletto spiega alla Tribuna il senso della «formazione civica» che da settembre sarà attivata a favore dei profughi ospitati nel capoluogo della Marca. E che sarà offerta dagli ex vigili e poliziotti dell’International Police Association presieduta da Paolo Maurutto.

«E’ un problema culturale – dice Grigoletto – anche a noi può succedere se andiamo in altri paesi, e capita a molti turisti che arrivano a Treviso e vengono richiamati dai vigili, ma in questo caso crediamo di dover insistere sulle regole della convivenza civile e sulle nostre leggi perché l’esperienza dimostra che serve un percorso di formazione per arrivare a un comportamento civile».

Il vicesindaco ha insistito sul valore dell’iniziativa: «inutile far finta di niente, le sanzioni servono a poco e non vengono nemmeno pagate – ha concluso – vale la pena avviare un’operazione di educazione e di sensibilizzazione».