Venezia vs Trieste, battaglia tra porti

«Lo Stato non metterà un centesimo finchè non ci sarà un privato disponibile a metterci altrettanto se non di più». Questa l’indicazione che arriva dal Ministero delle Infrastrutture, secondo quanto si legge sul Gazzettino di ieri, riguardo al progetto integrato Voops, ovvero del terminal offshore al largo del Lido di Venezia per le Grandi Navi dirette in laguna.

«Se l’offshore di Venezia va avanti – ha commentato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi – possiamo dire addio alla prospettiva strategica del Friuli Venezia Giulia buttando nel cestino lo sforzo per aver conquistato il riconoscimento del corridoio Adriatico-Baltico da parte dell’Ue».

Sì perché l’unico porto dell’Alto Adriatico che attualmente ha la profondità necessaria a far attraccare le gigantesche portacontainer è proprio quello di Trieste. Che con la realizzazione dell’offshore veneziano perderebbe questo primato. Riccardi punta il dito anche contro la presidente della Regione, Debora Serracchiani: «mi chiedo se la vicesegretaria del Pd, alla quale ricordo anche l’incarico che lei ritiene secondario di presidente della Regione intenda intervenire oppure preferisca restare a guardare – accusa l’azzurro – per ordini di partito».