«Adottiamo imprenditori terremotati»

Si moltiplicano in tutta Italia le iniziative di solidarietà nei confronti della popolazione del Centro colpita dal terremoto. Una delle più curiose é riportata oggi dal Giornale di Vicenza e arriva da Bassano, dove il presidente dell’Associazione albergatori, Roberto Astuni ha lanciato il progetto “Adotta un collega imprenditore”. L’iniziativa è rivolta alle associazioni di categoria affinché “adottino” uno o due imprenditori delle zone più colpite per territorio, sostenendoli nel percorso di ripresa.

«La scelta di organizzare un concreto aiuto all’imprenditoria delle zone terremotate – spiega Astuni – è motivata dal fatto che tutte le necessità di carattere generale relative al soccorso e al sostegno della popolazione sono già state prese in carico dalle varie organizzazioni umanitarie. L’obiettivo specifico di questa iniziativa, invece, è aiutare le attività di chi in quelle zone dà lavoro a rimettersi in sesto. Vogliamo che i nostri colleghi imprenditori possano riacquistare la loro dignità e riprendersi in fretta dai danni e dalle conseguenze di carattere morale provocate dal sisma».

«Un macellaio aiuterà un altro macellaio, un panettiere un altro panettiere, magari ricomprando loro l’attrezzattura andata perduta o magari raccogliendo dei fondi», propone Astuni. Il suo appello è rivolto a tutti i comparti produttivi, dall’industria ai servizi: «ritengo che contribuire a far ripartire subito le attività economiche – conclude l’albergatore – sia da parte di noi imprenditori un atto dovuto».

Non mancano però alcuni dubbi, avanzati in particolare dal presidente degli artigiani bassanesi, Sandro Venzo: «l’idea di Astuni è sicuramente apprezzabile, ma al momento credo che le priorità siano altre». Ad esempio, «per quanto riguarda la ripresa delle aziende è fondamentale una task force a livello bancario. Dal punto di vista politico, il modello a cui bisogna guardare è quello del Friuli, dove si è riusciti a ricostruire, e non all’Irpinia, dove invece non è ancora del tutto terminata».

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