Amatrice, il supermercato che riaprirà in un container

Amatrice non si arrende. Almeno non Giancarlo Colangeli, 58 anni imprenditore, proprietario di uno dei due supermercati del paese laziale. Al Sole 24 Ore racconta di come ha scampato il terremoto – «sono stato trattenuto ad Antrodoco e a Roma per altri impegni», spiega – ma anche di come ha intenzione di ripartire: «noi non ci faremo piegare dal sisma», afferma, «sono pronto ad aprire un punto vendita in un container di supporto alla popolazione, se ovviamente me lo concederanno». E aggiunge: «non lascerò da solo nessuno dei miei 15 dipendenti, di cui nove a tempo indeterminato. È un impegno che mi sento di assumere anche se non ne ho ancora parlato con i miei consulenti. Troverò il modo di collocarli negli altri punti vendita».

Colangeli è titolare anche di altri due punti vendita a Montereale e Leonessa, tornati in attività dopo 48 ore dal sisma. «Avevamo subito danni alle scaffalature, centinaia di bottiglie sfracellate, ma lavorando sodo siamo riusciti a ripristinare la situazione iniziale», racconta. Peccato però che manchino i clienti, soprattuto a Montereale, paesino aquilano all’interno del cratere, da cui chi può è fuggito. Ma non importa, sostiene Colangeli, passerà anche il calo degli affari: «Amatrice rinascerà. Ancora più bella e gagliarda di prima».

Ph. youtube.com

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