«Il Leone di San Marco è gay»

L’omosessualismo, cioè la propaganda della normalità del sesso tra uomini (o donne) è sempre più diffuso nel mondo del cinema. Tanto da aver fatto diventare “queer” anche il Leone di San Marco con tanto di ali arcobaleno. Tutto questo in occasione del festival del cinema LGBT che si svolge in parallelo a quello di Venezia. Il leone gay non è andato giù a molti tanto che Marco Bonazzi, (Associazione Famiglia e Civiltà), Palmarino Zoccatelli (Comitato Veneto Indipendente) e Nicola Cavedini (Comitato Celebrazione Pasque Veronesi) hanno scritto una lettera di protesta a Luca Zaia. «Non sfugge a nessuno la blasfemia e l’immoralità di una rassegna in cui si premia il miglior film omofilo, sotto le ali dell’Evangelista; ancora più squallido è il video promozionale della rassegna, con immagini di nudo integrale maschile, pubi e deretani offerte a tutti. Crediamo che la misura sia colma e che qualcuno debba dire una parola di fermezza, a fronte di quest’evidente campagna di omosessualizzazione della società, con l’avallo delle Istituzioni».

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