Veneto, anticipo pensionistico per 35 mila lavoratori?

L’anticipo pensionistico potrebbe interessare 35.000 lavoratori, l’estensione della 14/a ai redditi fino ai 13.000 euro annui potrebbe riguardare 140.000 beneficiari aggiuntivi, innalzare la no tax area da 7.750 a 8.124 euro annui e coinvolgere 70.000 beneficiari aggiuntivi mentre sono 208.000 i pensionati con pensione al minimo che vedrebbero un aumento di pensione al trattamento minimo. Sono le stime, relative alla popolazione lavorativa in Veneto, che l’ufficio studi della Cisl regionale ha presentato oggi al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini.

«Non ho mai guardato – ha commentato Nannicini – alla distribuzione regionale, visto che le misure su cui discuteremo con le parti sociali non sono un bonus elettoralistico, altrimenti, leggendo queste cifre, dovremmo venire di più in Veneto. Ritengo comunque che i dati spacchettati su base regionale siano molto utili e, leggendo quelli veneti, confrontandoli sulle cifre nazionali di cui siamo in possesso, emerge che questa regione ha senz’altro platee importanti di soggetti potenzialmente interessati dalle misure allo studio. Il Veneto – ha concluso il sottosegretario – sta, pur con le sue peculiarità, all’interno della sfida complessiva di aggiustare il tessuto produttivo italiano, visto che la nostra economia già prima della crisi cresceva poco».

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