Mestre, chiuso ufficio diventato “moschea”

A Mestre un immobile adibito ad ufficio era stato trasformato in moschea da alcuni immigrati bengalesi. I controlli della polizia municipale hanno portato ai sigilli, informa il Giornale di Vicenza, dopo le segnalazioni del Comitato Marco Polo. Il «cambio di destinazione d’uso da direzionale ad attrezzature collettive (istituzioni religiose)» non è stato autorizzato e costituisce dunque reato. Inoltre, pare che le dimensioni dei locali e il numero di persone ospitate all’interno durante i momenti di preghiera fossero incompatibili con le norme di sicurezza.

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