Treviso, crescono migranti con cittadinanza italiana

I cittadini di origine straniera o figli di coppie extracomunitarie che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2015 in provincia di Treviso sono 6.515, circostanza che contribuisce a far diminuire di 4.560 il numero di stranieri residenti sul territorio. La stima è dell’associazione “Oltre le frontiere” (Anolf) della Cisl ed è contenuta nel rapporto “Un futuro sospeso – dinamiche migratorie e invecchiamento della popolazione” presentato oggi a Treviso. Il dato, tuttavia, è stato sottolineato, non deve essere confuso con un presunto aumento della stanzialità e dell’inserimento dei migranti perché l’acquisizione della cittadinanza in molti casi è finalizzata ad acquisire le credenziali per poter espatriare in Europa e cercare lavoro al di fuori dell’Italia.

In generale, sotto il profilo demografico, la provincia di Treviso sta invecchiando perché mentre la denatalità fra le famiglie italiane fino al 2012 è stata compensata dalla nascita di un numero maggiore di figli fra le coppie straniere, da allora in poi la diminuzione ha interessato anche i nuovi arrivati. Per la prima volta, cioè, nel 2015 in provincia di Treviso i morti sono stati più numerosi dei nati, nonostante il saldo positivo di 1.400 unità degli stranieri, e nel complesso il trevigiano ha perso circa 1000 abitanti. Il fenomeno, hanno sottolineato gli osservatori, determina «l’aumento della dipendenza degli anziani sulle forze lavoro» e, di conseguenza, il crearsi di «un sistema socio economico e di welfare in crescente sofferenza».

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