Venezia, un commissario contro il degrado

«Venezia deve tornare ad essere un problema di preminente interesse nazionale, con leggi ad hoc». Lo dice alla Nuova Venezia il giornalista e portavoce del Comitato No Grandi Navi Silvio Testa. Che poi aggiunge: «serve un commissario al turismo». Secondo Testa, infatti, non potrà essere il sindaco a risolvere il problemi determinati dall’imponente flusso di visitatori a cui è soggetto il centro storico veneziano. Parla di «metastasi del cancro turistico», indicando un lungo elenco del degrado: dall’intasamento delle strade alla scomparsa dei negozi di vicinato, dalla proliferazione di affittacamere e hotel al moto ondoso.

E indica anche le responsabilità, che ricadono soprattutto sul centrosinistra che ha governato Venezia per 25 anni e «ha portato la città a questi esiti. Brugnaro ha ragione quando dice che sono stati i veneziani a trasformare Venezia in questa Disneyland volgare e invivibile». E quindi che fare? «Le ricette ci sono ma il nodo vero è la volontà politica di applicarle e, ammesso che questa ci sia, la forza politica di farlo – conclude Testa – i medici del cancro turistico non potranno neppure essere Brugnaro e chi lo sostiene, cioè le lobby cittadine».

(Ph. Silvio Testa da barchedepocaeclassiche.it)

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