Amatrice, il vicentino don Luigi: «salvato dal cane»

Don Luigi Dalla Costa, sacerdote di Enego (Vi), parroco di Patarico, frazione di Amatrice, sta bene. «Dica a tutti di stare tranquilli: sto bene», ha riferito al giornalista del Corriere del Veneto riuscito a mettersi in contatto con lui. «È stata un’esperienza terribile», ha raccontato, «quella notte mi ha svegliato il cane che ho “adottato” da qualche tempo. Abbaiava e mi sono alzato convinto che avesse fame. Così sono uscito in giardino e l’ho visto agitarsi, senza venirmi incontro come fa di solito. Sono convinto che “sentisse” che il terremoto stava per arrivare. E infatti pochi istanti dopo c’è stata la prima scossa e si è sollevato un polverone».

«È stato un miracolo», afferma il don, «lui spingeva per farmi allontanare, tirando i miei abiti con i denti. Quando ho capito cosa stava accadendo sono corso via, facendo il giro per il paese. Prima di allontanarmi, però, ho avuto il tempo di vedere il muro della mia casa crollare (…) Sono corso a rifugiarmi sotto a un colonnato e intanto la gente di Patarico scendeva per le strade. Poi la terza scossa. Mi guardavo intorno e vedevo le case sbriciolarsi, i calcinacci mi sfioravano la testa. Solo più tardi ho saputo che ad Amatrice c’erano stati dei morti».

La chiesa dove opera il parroco «È compromessa. In seguito ci sono tornato per prendere alcune cose, con il rischio che il tetto mi crolli addosso. Qui in giro ogni cosa è distrutta», riferisce don Luigi. Adesso il prete si trova in provincia di Roma, ospite di alcuni amici: «ogni mattina trovo qualcuno disposto ad accompagnarmi ad Amatrice. Trascorro la giornata tra i miei parrocchiani e poi rientro nella capitale».