Belluno, sindaco Massaro si ricandida

In un’intervista concessa al Corriere del Veneto, il sindaco di Belluno Jacopo Massaro annuncia la sua ricandidatura nel 2017. Ma correrà da solo o alleandosi col Pd? «Correndo da soli c’è molta più libertà e quindi si fatica, talvolta, a fare sintesi», ragiona il primo cittadino, «è il prezzo che si paga per questa scelta. D’altro canto però questo sistema ha fatto in modo che la posizione delle minoranze fosse più morbida. Proprio il non appartenere a un partito ha reso meno conflittuale l’agone politico. In secondo luogo è difficile attaccare l’amministrazione in un clima di forte rinnovamento».

Massaro si fregia di aver rinnovato il consiglio comunale, allargando il processo di ringiovanimento ai vertici delle partecipate. Il sindaco vanta poi dati demografici e sul turismo, che «sono in aumento», rivendicando i suoi interventi più importanti dal parco fluviale di Lambioi, «utilizzatissimo dai cittadini», alle tariffe dei servizi, rimodulate in base al reddito:«un lavoro che ha creato contestazione», ammette Massaro,«ma la modifica delle tariffe ha creato giustizia sociale, che prima non c’era». Non solo: c’è «la Bellunum che ora copre altri comuni»; il «risanamento Gsp», «l’ospitalità diffusa» divenuta modello per il Veneto, l’impugnazione del Piano Casa da parte del governo promosso grazie alla sua Giunta, sostiene il sindaco. Infine:«ora c’è la banda larga e abbiamo fermato il consumo del territorio».

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