Insospettabile, rapinava per la “bella vita”

Marco Di Mauro, 52 anni, residente a Padova e originario di Catania, è stato arrestato dai carabinieri di Venezia assieme ai suoi complici. La Nuova Venezia definisce l’interessato come un insospettabile rappresentante delle monete della Zecca dello Stato, con la fedina penale immacolata. Ma anche con un tenore di vita insostenibile per le sue entrate: vacanze, cene in ristoranti di lusso e una barca ormeggiata a Chioggia. È proprio qui che Di Mauro entra in contatto con Andrea Gibin (47 anni) e Stefano Voltolina (51), cui poi si aggiungerà il catanese e pluripregiudicato Francesco Guardo (24), già detenuto presso il carcere di Prato per omicidio.

Quattro le rapine in banca, circa 300 mila euro il bottino complessivo, nascosto dalla moglie e dalla figlia di Gibin, anche loro finite sotto custodia cautelare, ma con semplice obbligo di dimora. Di Mauro, Gibin e Voltolina sono invece destinati al carcere. Secondo l’indagine dei carabinieri, era il rappresentante ad ideare i colpi, mentre Gibin e Voltolina organizzavano e lo stesso Voltolina e Guardo eseguivano. I due, armati di taglierino, di norma entravano in una filiale e facevano chiudere personale e clienti in bagno o in una stanza, raccogliendo poi il denaro dalle casse.

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