Mose, subappalti sotto osservazione

Il commissario del Consorzio Venezia Nuova, Giuseppe Fiengo, ha disposto controlli a tappeto sui subappalti dell’opera. È quanto si apprende dalla Nuova Venezia, cui Fiengo riferisce: «stiamo verificando caso per caso, i subappalti devono essere congrui e non recare danno allo Stato. Troppo spesso è successo in passato che le imprese titolari affidassero lavori in subappalto con grande ribasso. Ma allora mi chiedo: perché lo Stato deve pagare 100 se il lavoro poi costa 50?».

Tra il Commissario e la Mantovani, principale azionista del Cvn, non tira affatto una buona aria: in una lettera inviata alla ditta della famiglia Chiarotto e alla loro controllata Fip, Fiengo contesta la costruzione – avvenuta senza gara – delle cerniere del Mose. Queste mostrano già i primi segni di degrado e ruggine: un problema non da poco, sul quale Fiengo chiede ««suggerimenti sul come rimediare». Intanto la data di fine lavori, prevista per il 2018, sembra poter slittare.

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