Bassa Veronese, scoperte dall’alto 123 piante di cannabis

I militari hanno scoperto un campo di cananabis nelle campagne di Boschi Sant’Anna, nella Bassa Veronese. Durante le esplorazioni in elicottero, scrive l’Arena, si sono accorti di uno strano appezzamento coperto da un telo. Atterrati per un controllo sono stati sorpresi da un odore inconfondibile mentre il proprietario del terreno, Davide Quinzan, 49 anni, gli andava incontro. I militari si sono trovati di fronte a 123 piante di cannabis alte circa due metri e mezzi. «Ma io la usavo per attirare gli uccelli da cacciare», avrebbe poi tentato di giustificarsi davanti al giudice, senza successo, il coltivatore.

Ieri mattina, davanti al giudice, Quinzan si è difeso: «Vengo da una famiglia onesta: non mi drogo e non bevo, non vado nemmeno al bar», ha detto. Ha provato a spiegare che le piante fungerebbero da richiami per piccoli volatili e che l’idea gli sia stata data da altri cacciatori. Il vice procuratore onorario Monica Toniato l’ha però presto contraddetto: del resto, se voleva attirare gli uccelli, perché coprire con una rete la coltivazione? La risposta dell’accusato – «perché gli insetti non mangiassero le piante» – non ha convino il giudice, che lo ha condannato all’arresto e alla custodia cuatelare in carcere, dove resterà almeno fino a ottobre quando comincerà il processo.

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