Pedemontana, nuovo piano finanziario di Sis

Il nuovo piano economico presentato da Sis, il consorzio di costruttori responsabile della Pedemontana, sembra aver convinto la politica veneta. Stando a quanto riporta il Corriere del Veneto, il disegno uscito dal tavolo che si è tenuto ieri a Mestre tra il commissario Silvano Vernizzi, la Sis e il segretario della Programmazione della Regione, Ilaria Bramezza, ha raccolto il plauso trasversale del governatore Luca Zaia e della dem Alessandra Moretti. Peraltro entrambi hanno attaccato le loro note con lo stesso incipit: «Direi che i presupposti ora ci sono tutti».

Riassumiamo l’antefatto: era stato chiesto a Sis di rivedere il piano finanziario dato che il bond da 1,6 miliardi previsto dal project financing era risultato poco attrattivo sul mercato. In particolare, Cassa depositi e prestiti – il cui ingresso nel bond era condizione necessaria, secondo l’advisor Jp Morgan – aveva avanzato dei dubbi circa le previsioni di traffico e il prezzo dei pedaggi. Ebbene Sis ha ribassato del 15% i pedaggi e ipotizzato una curva di traffico più bassa, oltre a tagliare i suoi ricavi a 3,5 miliardi di euro.

Non finisce qui: dall’intervento di Zaia si evince inoltre che Sis ha aumentato il suo equity di 50 milioni di euro (da 500 a 550) e che il bond è stato ridotto da 1,6 miliardi a 1,45. Per il governatore, «il nuovo piano finanziario riporta il progetto della Pedemontana ad un maggior equilibrio economico e finanziario, con un riequilibrio anche dei rischi tra concedente e concessionario». Se la penserà così anche il governo e, in particolar modo, il ministero delle Infrastrutture, guidato da Graziano Del Rio, e Cdp lo si scoprirà nel tavolo romano previsto per il 15 settembre.