Adria, Finanza all’Autodromo: «evasa Iva per 600 mila euro»

Risale al giugno scorso il controllo fiscale e sulla sicurezza all’autodromo «Adria international raceway», aperto dal 2002 a Smergoncino di Adria e gestita dalla società “F&M”. Un controllo, secondo quanto riporta il Corriere del Veneto, da cui sarebbe emersa un’evasione fiscale di più di mezzo milione di euro di Iva, oltre a varie irregolarità in tema di sicurezza per le quali è stato vietato l’utilizzo del paddock (la pista, invece, resta praticabile) e ed i legali rappresentanti di autodromo e kartodromo sono stati indagati per «apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento». Gli uomini della Guardia di Finanza di Adria hanno quindi posto sotto sequestro beni mobili e immobili del rappresentante legale della “F&M”, per un totale di 170.000 euro.

Da “F&M” però non ci stanno e fanno sapere che «la società sta regolarmente pagando da tempo quanto dovuto». «Per quanto poi alla verifica del giugno scorso – aggiungono – ci sono state impartite prescrizioni che sono state tutte puntualmente già adempiute. Salvo una, che richiede attività di più lunga durata e in relazione alla quale è stata concessa una proroga di 6 mesi». Che sarebbe proprio la sistemazione del paddock. «L’autodromo – commenta il sindaco di Adria Massimo Barbujani – è un gran biglietto da visita per la città. Specie da quando ha aperto il kartodromo, un paio di anni fa, abbiamo quasi sempre registrato il tutto esaurito nei weekend».