Appalto Ecofficina, indagata funzionaria prefettura di Padova

La funzionaria dell’Ufficio territoriale del governo Tiziana Quintario, che si occupava della documentazione relativa alle gare per l’accoglienza dei profughi, è stata raggiunta da un avviso di garanzia. Secondo quanto si legge sul Corriere del Veneto, l’impiegata risulta indagta per concorso per turbata libertà degli incanti e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale. Nel suo pc sarebbero state infatti trovate delle carte falsificate che riguarderebbero un bando della coop Ecofficina, che ora si chiama “Edeco cooperativa sociale Onlus”.

I cui vertici Simone Borile e Gaetano Battocchio, rispettivamente amministratore e presidente della cooperativa, sono già indagati per truffa e falso. E proprio nel corso di quelle indagini è emerso che in un computer della prefettura erano archiviati i documenti falsi presentati dalla cooperativa al Comune di Due Carrare, necessari per aggiudicarsi il bando «Sprar» per l’accoglienza stranieri.

L’accesso al computer è stato eseguito con l’account della Quintario, resta ora da capire se sia stata effettivamente lei a depositare i documenti oppure se qualcun altro avesse la disponibilità dei codici personali dell’impiegata. Un legame tra la Quintario ed Ecofficina era già stato scoperto a maggio, quando si scoprì che la figlia lavorava proprio per Ecofficina: un fatto di per sè non illegale ma forse inopportuno.

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