«Atlante, fuori il contante»

Riceviamo e pubblichiamo una nota dal presidente Veneto e vicepresidente nazionale di Confedercontribuenti, Alfredo Bellucco, e dal responsabile per Padova e provincia, Gianfranco Muzio.

Le prossime settimane saranno contrassegnate da uno scontro frontale, da parte del socio che detiene la stragrande maggioranza del capitale della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca e i risparmiatori e le aziende. Stiamo parlando del Fondo Atlante con capitale tutto italiano, ma di diritto lussemburghese, composto da ben 67 soggetti; banche, assicurazione, fondi pensione, Cassa Depositi e Prestiti, Poste Vita, Fondazioni Bancarie, per un totale di 4.250 milioni di euro. Il compito di Atlante è quello di ricapitalizzare le banche e gestire i “crediti deteriorati” NPL. Si da il caso che la maggior parte di queste “sofferenze” non siano “certe liquide ed esigibili ” da parte delle banche (non solo BpVi e VB ma di tutte le banche) per tutta una serie di anomalie e illeciti calcoli, specialmente l’applicazione truffaldina e non pattuita di spese e commissioni, che molto spesso, sommate agli interessi come dice la legge, vanno a superare il tasso “soglia” massimo previsto dalla normativa in tema di usura.

Confedercontribuenti Veneto con sede a Casalserugo in provincia di Padova, ha esaminato circa 4 mila rapporti bancari. L’85% sono contestabili e chiudiamo in continuazione accordi stragiudiziali con banche di tutte le dimensioni. Il fronte comune deve essere quello di recuperare il grande furto dei risparmi e la salvaguardia delle imprese che sono state costrette all’acquisto di quote, a fronte di un finanziamento. Non serve essere grandi profeti per prevedere una catena incontrollata di suicidi. La nostra associazione che opera solo sul fronte anti bancario, invita tutti a Casalserugo, per verificare come le banche, i banchieri e i bancari, sottraggono indebitamente somme dai conti correnti e nei rapporti bancari in genere. Non possiamo tollerare che, dopo aver subito un furto da 20 mila milioni di euro, dobbiamo subire un ennesimo esproprio criminale dei nostri beni immobili, frutto di generazioni di sacrifici, sudore e lacrime. Gli italiani e i veneti in particolare, faranno le barricate in difesa dei loro diritti. Invitiamo pertanto tutti coloro che hanno un debito con una banca o più semplicemente un mutuo o un conto corrente, di esaminarlo in quanto potrebbero essere addirittura creditori e non debitori verso il sistema delle banche.

Alfredo Belluco, presidente Veneto e vicepresidente nazionale Confedercontribuenti
Gianfranco Muzio responsabile per Padova e provincia