«Essere entrato nel mondo di Gio mi ha riempito la vita»

Dopo il successo del video “The simple interview”, il 19enne Giacomo Mazzariol di Castelfranco Veneto, racconta la vita accanto al fratello Giovanni nel libro Mio fratello rincorre i dinosauri. Nel corso dell’estate si sono susseguiti tanti episodi di intolleranza verso i disabili ed è per questo motivo che Giacomo ha deciso di scrivere una lettera a Repubblica.

Questa estate c’è stato chi ha detto che in un albergo c’erano troppi disabili e per i suoi figli non era bello. Quest’estate c’è stato chi ha protestato perché nel ristorante i disabili del tavolo accanto davano fastidio. Quest’estate si è parlato dei disabili usando sempre questa parola e in un solo modo. Ho sempre pensato di avere la verità in mano. Ho sempre pensato che fosse solo mio fratello quello disabile, quello non pronto per il mondo, quello di cui vergognarsi. All’inizio lo avevo messo dentro una categoria: handicappato. Lo pensavo identico a tutti quelli che, come lui, avevano un cromosoma in più.

Mi ricordo che proprio in quel periodo mio fratello aveva conosciuto un americano al campeggio e appena ero arrivato mi aveva parlato un po’ di lui e mi aveva fatto vedere un loro selfie sul telefono.
Io: — Ah ma è nero! Non avevo capito.
Gio: — No.
Io: — Sì, è nero.
Gio: — No, non è nero, è carnivoro. Come me!
Ecco, mio fratello, ad esempio, divide il mondo in carnivori ed erbivori, e basta. Io, di categorie, ne avevo troppe.

Gio non era l’unico ad aver bisogno di una mano, ma ci sono anch’io che a Londra in tre mesi non mi sono lavato i vestiti perché ho dimenticato che si doveva mettere il detersivo. Insomma, anche io molte volte non ero pronto per il mondo. Non sono qui ad invocare rispetto per la diversità. Non sono qui a parlare per dirvi che è giusto e doveroso conoscere e apprezzare tutti. Sono qui per dirvi «Nella mia breve storia, essere entrato nel mondo di mio fratello mi ha riempito la vita». Del resto, ognuno di noi ha dei punti deboli. Beh, sono qui per dirvi che la stessa frase potrebbe iniziare con «Ognuno è un disabile», perché è proprio così, ognuno di noi, semplicemente, ha qualcosa che non sa fare. Io, ad esempio, non so fare la lavatrice. E voi?

Tags: ,