Hebdo su Amatrice, quella vignetta é sacrosanta

Si passa attraverso la vittima per denunciare il carnefice: chi non lo capisce é un analfabeta della satira

Leggo le invettive contro questa vignetta di Charlie Hebdo, che come si sa si è ritagliato uno spazio nella memoria collettiva per l’attentato del gennaio 2015. Qualcuno sente che la vignetta è offensiva per chi ha subito il terremoto. Da vignettista che la satira l’ha assunta come strumento della comunicazione, mi sento di chiarire dei parametri di questo modo di comunicare. Un vignettista se la prende con le vittime, come in questo caso può sembrare, non per insultare la loro sofferenza ma per insultare e denunciare la condizione in cui i turisti, gli amatriciani e gli italiani sono costretti a causa di inadempienze, corruzione, mafia ed interessi.

Questa vignetta difende a spada tratta le vittime e le mostra nella miseria cui sono ridotte per responsabilità altre. Se si legge che Charlie Hebdo schernisce i terremotati non conosce il codice della satira. Un esempio: circa la violenza sulle donne, questo era il tema, ho disegnato un uomo con l’accetta insanguinata in mano che dice: “Le donne bisogna accettarle così come sono!“. Ovviamente qualche signora si è risentita scrivendomi ed accusandomi di odiare le donne. Cosa più sciocca non si poteva dire e sostenete. Ho risposto che mostrare la pochezza degli uomini giocando con le parole accetta accettare era un modo per denunciare la miseria maschile e non per istigare altre violenze. Il codice del passare attraverso la vittima per accusare il carnefice pare che non sia così immediato, ma tale è sempre ed ovunque, salvo il vignettista non sia un nazista o un destrorso incallito, ma la satira è fenomeno della sinistra. La destra la ostenta o la censura.

Dunque questa vignetta è sacrosanta, perchè ci dice che il ripieno delle lasagne siamo noi stessi, vivendo in un paese sismico che si occupa di ben altro che salvare le vite, o costruire pensando che dentro le case ci sono persone. Ora Mister Renzi sale sullo scranno del salvatore e ci dice che metterà in sicurezza tutta l’Italia. La cosa che davvero ci può salvare è allontanare questi personaggi, scegliere persone che pensano alla vita e non al denaro, persone che lavorano per essere utili e vivere e non per lucrare. Queste scelte le dobbiamo fare noi e smettere di delegare alla politica questioni vitali. Diversamente come ci dice Charlie Hebdò il nostro destino è diventare il ripieno di una lasagna fatta di mattoni e cadaveri….! E’ accaduto e accadrà ancora! Questo dice Charlie Hebdò mentre commisera le vittime e le responsabilizza. Offendersi, con tutto il rispetto, significa essere degli analfabeti della satira.