Tosi: «in 9 anni ottenuti tanti risultati»

A Verona è ormai tempo di grandi manovre elettorali in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Ma anche tempo di bilanci per il sindaco in carica, Flavio Tosi, che ha discusso in un’intervista pubblicata ieri dal Corriere del Veneto i suoi 9 anni da primo cittadino. «Io mi limito a ricordare che in questi nove anni la città ha ottenuto investimenti importanti, nuove opere pubbliche, aree verdi, strade, uno sviluppo del turismo», afferma Tosi. Ma gli intoppi non sono mancati, a partire dalla cose non fatte, ad esempio il traforo delle Torricelle:

«Sì, è vero, rimane l’incognita del Traforo. Anche se va ricordato che già nel primo mandato, dopo un iter burocratico complicatissimo (come purtroppo sempre succede in Italia) riuscimmo ad aggiudicare la gara. Ragion per cui c’è un’impresa, o meglio un gruppo d’imprese che quella gara l’hanno vinta, aggiudicandosi i lavori. Poi, purtroppo la crisi finanziaria che tutti conosciamo ha frenato e complicato tutto (…) Giovedì prossimo la quota di maggioranza di A4 Holding passerà dalle banche e dalle imprese attuali a quel colosso mondiale che tutti conosciamo nel ramo delle autostrade. E a quel punto si verificherà l’interesse di Abertis a investire sul Traforo».

Ci sono poi i nodi riguardanti il filobus e l’Arsenale, grandi opere su cui c’erano aspettative in proporzione. Sul filobus, entro primavera «si arriva sicuramente a iniziare i lavori», afferma Tosi, mentre per l’Arsenale «era stata fatta una gara, ma poi sono cambiate le norme. Adesso è in corso la procedura per una cinquantina d’anni di affidamento in gestione a una società seria e importante, e puntiamo ad aggiudicarla entro la fine del mandato».

Sul nodo politico, Tosi prevede di allargare l’alleanza «ad altre liste civiche (alcune già contattate, altre che potrebbero arrivare), ma senza cambiamenti di rilievo», mentre sull’ipotesi di un terzo mandato e una sua ricandidatura è tutto rimandato. «Dopo il referendum di fine novembre ci sarà una revisione delle norme dell’Italicum ma anche della legge elettorale per i Comuni. Quando conosceremo le novità, ragioneremo sul da farsi. Ma non credo – conclude il sindaco – che sarà possibile farlo prima di fine anno».