Fondazione Roi, Mion (BpVi): «nominerò esperti di finanza»

A margine della presentazione di una semestrale disastrosa, Gianni Mion, neo presidente della Popolare di Vicenza, interviene anche sulla Fondazione Roi. Come specifica il Giornale di Vicenza, la fondazione non impatta sui conti della banca, ma «tutti chiedono che il nuovo Cda provveda a rimettere in carreggiata un’istituzione ritenuta importante per la cultura cittadina». In proposito, Mion dichiara: «ci stiamo lavorando e nel giro di qualche settimana provvederemo a nominare un consiglio fatto da esperti di finanza in grado di gestire “laicamente” un patrimonio che, nonostante le perdite derivanti dal crollo della quotazione delle azioni, è ancora significativo».

«È successa una cosa semplice – ha detto Mion ripercorrendo le tappe che hanno portato al dissesto finanziario della Roi -. La Fondazione ha scelto di mantenere il proprio 0,5 per cento del capitale in occasione di ogni aumento di capitale. E questo ha portato ad aumentare l’investimento in una banca non quotata le cui azioni venivano prezzate in modo slegato dal resto del mercato. Ora si tratta di tornare a una gestione fatta da esperti, che investano in attività non legate alla banca. Dopo le dimissioni di Gianni Zonin, anche Marino Breganze e Annalista Lombardo hanno dato la loro disponibilità a uscire. Stiamo valutando le candidature adeguate seguendo i criteri di competenza finanziaria. Già in occasione del prossimo Cda, previsto per fine settembre, contiamo di chiudere la questione».

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