Memoria di Giorgia profanata: insulti e profilo rubato

Giorgia Libero aveva raccontato la sua lotta contro il cancro che il 17 agosto se l’è portata via. La studentessa padovana aveva trovato molta forza e supporto sui social network, quegli stessi social network che ora le si stanno rivoltando contro. Come racconta il Corriere del Veneto, lunedì mattina qualcuno si è impossessato del profilo Instagram di Giorgia per sfruttarne la popolarità acquisita nel tempo. Ha cambiato il nome e l’immagine profilo ma, cosa ancora più grave, ne ha oltraggiato la memoria pubblicando un link che porta direttamente ad un sito a luci rosse.

«Sono stato avvertito da amici e conoscenti, che vogliono ancora bene alla mia ragazza — conferma Federico Morandi, il fidanzato della studentessa — e mi sono mosso immediatamente, chiedendo a Instagram di intervenire e di sospendere l’account. E’ il terzo episodio in quindici giorni». Di notte, infatti, qualcuno dietro ad un profilo falso insulta e diffama la memoria di Giorgia. Federico ha già sporto denuncia ai carabinieri: «sono persone che sotto falso nome a tarda ora si inseriscono nei profili con più seguito per cercare visibilità, perciò per neutralizzarli bisogna ignorarli. Non so se si tratti di malati di mente, il mondo del web è pieno di gente strana, però devo tutelare la dignità e l’immagine di Giorgia, perciò tornerò dai carabinieri, per un’integrazione della denuncia».

I carabinieri, che per il momento procedono per il reato di accesso abusivo in profilo Facebook, stanno cercando di capire se si tratti di cinque persone diverse o di una sola con cinque fake. «Io invece intendo capire come poter tutelare la memoria di Giorgia — chiude Morandi —. Teniamo aperti i suoi profili sui social perchè è un modo per continuare ad averla con noi. Ci sono tantissime persone che le vogliono bene e la sentono più vicina potendola visitare sul web. Però attacchi come quelli subiti nelle ultime due settimane sono molto spiacevoli per la famiglia e per me. Dobbiamo proteggere il ricordo della mia ragazza da potenziali altri malintenzionati».

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