Quadri Castelvecchio, (ancora) stallo sul rientro

Che fine hanno fatto i quadri di Castelvecchio? Sono passati quattro mesi dal ritrovamento in Ucraina, quasi tre dalla controversa consegna della cittadinanza onoraria al presidente ucraino Petro Poroshenko. Eppure, scrive l’Arena, delle tele niente. Si dovevano attendere le tempistiche per organizzare una visita ufficiale del premier ucraino, deciso a consegnare personalmente i quadri. Pare però che la burocrazia diplomatica abbia dei tempi davvero lunghi in questo caso – e secondo il quotidiano veronese per l’incontro bilaterale Italia-Ucraina serve il consenso della Russia, consenso che, nel caso, appare improbabile dopo l’inasprirsi delle tensioni sul confine della Crimea.

A Kiev non tira una bella aria, con scontri quotidiani tra diverse fazioni. «Può l’Italia far entrare il leader ucraino in Europa senza una condivisione,anche di massima con gli altri partner europei? In questo momento, può l’Europa ospitare Poroschenko nel pieno di un conflitto, sebbene politico, per adesso, con un altro partner importante come la Russia?», si chiede con preoccupazione il deputato Pd Vincenzo D’Arienzo. «I nostri quadri sono lì dove non devono essere e sono detenuti come se il furto non fosse un fatto grave». D’Arienzo denunica poi «l’escalation della crisi» ucraina, che sembra suggerire al cittadino onorario Poroshenko l’introudzione della «legge marziale che sospende tutte le leggi in vigore» e assegna il controllo ai «tribunali militari».

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