Verona, suolo Arsenale contaminato: sempre più transenne

La conferenza dei servizi del 12 luglio scorso ha confermato la misura dell’interdizione al pubblico mediante recinzione di un’altra porzione di parco in corrispondenza della trincea T8 scavata all’interno della Corte Centrale. Il commento dei consiglieri comunali Michele Bertucco ed Elisa La Paglia: «ecco spiegato il sistema di transennature sempre più invadenti. Stranamente non comunicate dall’imponente apparato comunicativo dell’amministrazione, queste misure rispondono ad una logica di “massima cautela” rispetto ad una situazione di conclamata contaminazione dei terreni da metalli pesanti (soprattutto piombo, in qualche caso cadmio e antimonio) evidente retaggio della passata presenza militare. In alcuni punti la contaminazione ha penetrato il suolo tanto a fondo da indurre la Conferenza dei servizi a disporre un “piano di monitoraggio delle acque di falda con cadenza quadrimestrale”».

«Ma quanto è sicuro frequentare l’Arsenale oggi? – si chiedono i consiglieri -. Va detto che le analisi del rischio fino ad oggi condotte hanno decretato “l’accettabilità del rischio” per alcuni “recettori” oggetto di calcolo specifico come “gli operatori delle attività teatrali” e i “lavoratori con sede operativa nei locali interni degli edifici prospicienti il piazzale (Polizia municipale e associazioni culturali)”. Dai verbali della conferenza emerge che “nel caso in cui per il sito gli strumenti urbanistici dovessero individuare delle destinazioni d’uso diverse sulla base di un eventuale progetto che dovesse essere realizzato sull’area, l’analisi del rischio dovrà essere rimodulata individuando i nuovi recettori ed il nuovo modello concettuale”. Insomma, per essere un rudere disabitato l’Arsenale non si comporta male, ma è davvero questa la situazione reale?».

 

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