Libro venetista, Beggiato: «Regione ha speso 900 euro»

Gian Antonio Stella ha criticato duramente ieri sul Corriere della Sera l’iniziativa della Regione Veneto di distribuire gratuitamente alle biblioteche venete il libro “1866: La grande truffa”. L’autore dell’opera, Ettore Beggiato, si difende in un’intervista concessa al Corriere del Veneto:

In occasione dei 150 anni della cosiddetta Unità d’Italia, il consiglio regionale ha acquistato un sacco di opere di stampo nazional-tricolore. Non trovo assolutamente scandaloso che ci sia anche un piccolissimo investimento per il mio testo, perché parliamo dell’acquisto di 100 libri che costano 10 euro all’uno, in tutto 900 con lo sconto, a fronte di milioni di euro che sono stati spesi per le “puttanate” dell’Unità d’Italia… Mi scusi per il termine, ma quando che ghe vol, ghe vol … per “iniziative discutibili”, ecco.

Beggiato “para” anche le critiche accademiche:

Il mio libro porta un sacco di documenti che io ritengo inattaccabili. La terza guerra di indipendenza finisce con il trattato di pace del 3 ottobre 1866, il quale stabilisce che il Veneto sarebbe passato ai Savoia solo “sotto il consenso delle popolazioni debitamente consultate”. Il plebiscito viene fissato per il 21 e 22 ottobre. Ma due giorni prima, il 19 ottobre, sulla Gazzetta Ufficiale del Regno viene pubblicata la notizia che il Veneto è già passato ai Savoia. Quando i veneti vanno a votare tutto è già stato deciso, oltretutto in una camera dell’albergo Europa lungo il Canal Grande. E questa non è un’invenzione di Ettore Beggiato, quell’annuncio lo si può trovare digitando su Google.

L’ex consigliere regionale di Lega Nord e Liga Veneta discute poi il venetismo contemporaneo: «ci lascino fare un referendum almeno consultivo sull’indipendenza del Veneto», chiede Beggiato, «ma la democratica Italia non ce lo permette». Il referendum sull’autonomia è «comunque positivo», così come « Il fatto che adesso si riesca a sollevare la questione sulla prima pagina del giornale più autorevole d’Italia è indicativo di un clima che sta cambiando».

Ph. faceboook.com

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