Arena in crisi, Tosi: «Cdp é la strada giusta»

La Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) nel futuro dell’Arena di Verona? La pista è caldeggiata dal sindaco Flavio Tosi che, intervistato dal Corriere del Veneto, afferma: «Certo che è la strada giusta. Non per niente è al centro del Piano Fuortes per la Fondazione Arena, ma lo era stata anche dei lavori del vecchio Consiglio d’indirizzo, prima del commissariamento». Questo «perché il compito di quell’istituto» è quello di «fornire finanziamenti pubblici (solitamente pubblico su pubblico) a costi inferiori rispetto a quelli praticati dalle banche».

A presiedere la Vigilanza sulla Cdp alle camere è Cinzia Bonfrisco, senatrice veronese. Anche lei appoggia l’ipotesi, ma ammonisce: «Nella Cdp sono presenti come azioniste le Fondazioni bancarie italiane. Tutte, ma non la Fondazione Cariverona» e dunque c’è il rischio «di fare la figura di quei territori che, in caso di necessità, corrono a chiedere l’aiuto dello Stato ma poi sono i primi a non impegnarsi a fondo per risolvere i propri problemi». Ci sono però i precedenti della Scala di Milano e dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma che fanno ben sperare, anche se « per avere tutte le carte in regola avremmo dovuto mostrare prima di saper offrire una buona gestione della nostra Fondazione lirica».

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