Prete accoglie stranieri, gara di solidarietà in paese

A Rustega, piccola frazione di Camposampiero, nel padovano, si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà. Il parroco don Marco Scattolon, racconta il Mattino, ospita nella sua canonica diversi extracomunitari senza fissa dimora: uno spacciatore marocchino agli arresti domiciliari, un’intera famiglia, sempre dal Marocco, e un rumeno.

Tante le offerte arrivate a don Marco: «una signora mi ha avvicinato e mi ha dato mille euro in contanti; un giovane ha suonato in canonica e mi ha detto “io non ho ancora figli da mantenere, lo faccia lei” e mi ha dato 500 euro; un uomo con famiglia mi ha lasciato una busta con 400 euro “per la sua famiglia”. E una signora ammalata mi ha mandato 300 euro al camposcuola di Lentiai “perché se fossi morta prima del suo rientro non sarei arrivata in tempo”; infine, un’altra donna mi ha regalato un’icona del valore certificato di cinquemila euro».

Una comunità talmente generosa da mettere don Marco in difficoltà: «Dovrei comprarmi un congelatore e un frigorifero più grandi, ma preferisco distribuire tutto in fretta, soldi compresi». Abbaondanza comunque destinata a durare poco, «perché con il passaparola, aumentano anche i poveri e le famiglie da aiutare», osserva il sacerdote. Che lancia un appello: «se avete frutta non lasciatela marcire. E ricordate che sono sempre a corto di latte, uova e tonno. Ma cerco soprattutto case vuote». Del resto, «fare del bene», dice don Marco, «è il miglior modo per sentirsi bene».

Ph. facebook.com/AERtetto/

Tags: ,