Rovigo, profughi sulle panchine: Bergamin le rimuove

Il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin ha tolto le panchine dalla centralissima piazza della Repubblica per evitare che i profughi vi si siedano. Stando a quanto riporta il Corriere del Veneto, la decisione non ha scontentato solo le opposizioni, ma anche parte della maggioranza. Inoltre, pare che molte associazioni si stiano organizzando per promuovere un flash mob di protesta contro questa decisione.

«Bergamin è forte con i deboli e debole con i forti – attacca la capogruppo Pd, Nadia Romeo – Togliere le panchine perché ci si siedono anche gli immigrati è un gesto insensato. Il sindaco strilla, ma non ha un piano su nulla». «La panchina è della città e non del sindaco che ne dispone come fosse sua proprietà privata», tuona Silvia Menon, «lo stesso schema è stato usato per Ecoambiente: qua è tutto mio! Comando io. E così ci troviamo sull’orlo del baratro».

Dalla maggioranza arrivano solo silenzi imbarazzati. Paolo Avezzù, presidente del consiglio comunale e punto di riferimento per i centristi della maggioranza, si è limitato ad un «no comment» dal quale però trapela la crescente insoddisfazione per l’operato del sindaco leghista.

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