Usl Pedemontana, Tosi “contro” Bassano

Uls Pedemontana sì o Uls Pedemontana no? L’attuale riforma del sistema sanitario regionale dovrebbe prevedere un’azienda sanitaria per capoluogo (con l’eccezione del Veneto Orientale, in provincia di Venezia), ma stando a quanto riporta il Corriere del Veneto le Conferenze dei sindaci della Pedemontana vicentina hanno espresso parere negativo. Un Usl che unisca le attuali aziende sanitarie 3 e 4 (Bassanese e Alto Vicentino) è vista dai sindaci della zona come una necessità

Il sindaco di Bassano Riccardo Poletto e il sindaco di Lugo Robertino Capozzo fanno notare che «il progetto nasce non solo per continuità geografica dei due territori: con i suoi 370mila abitanti rientra nel bacino ottimale indicato dalla legge regionale 23/12 e la Pedemontana è un’area con caratteristiche e peculiarità ben definite». Poletto aggiunge: «Nulla toglie che il territorio della prevista Usl Pedemontana possa allargarsi; ad esempio, all’Alta Padovana, non se sarei contrario. O che in Regione prevedano due aziende sanitarie per provincia»

Tanto non basta a convincere Flavio Tosi: «Non ci si inventa una nuova Usl così. Si devono seguire dei parametri e ci dev’essere un motivo valido per chiederla. Bassano mi sembra che punti sempre ad una sua autonomia. Anche Verona ne vorrebbe due, come Treviso e le altre province venete». Per Stefano Fracasso del Pd, «nessuno sta facendo la guerra all’Usl di Bassano» e «il principio del bacino ottimale seguito per il Bassanese va benissimo, ma lo si estenda anche nel Veronese, nel Padovano e nel Trevigiano, dove altre Conferenze dei sindaci lo hanno chiesto». Nicola Finco, capogruppo della Lega, non opta invece per mezze misure: da sempre sostenitore del modello Bassanese ha minacciato le dimissioni in caso fosse eliminata l’Usl Pedemontana.

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