Vicenza, flop giostre: colpa di degrado e crisi

 

Da quando la festa dei Oto ha alzato il sipario le soddisfazioni stentano ad arrivare, soprattutto per gli operatori del luna park di Campo Marzo. Si parla di un calo del 30-40% rispetto all’anno scorso. E, sottolineano i proprietari delle giostre al Giornale di Vicenza, nemmeno l’anno scorso è stato un anno particolarmente positivo. Sebbene il primo fattore di colpa sia ricondotto «alla crisi che costringe i consumatori a compiere delle scelte», gli operatori del simbolo della festa di Vicenza puntano il dito soprattutto contro la «percezione di insicurezza» a Campo Marzo: la presenza di spacciatori, tossicodipendenti e balordi «tiene lontane le famiglie».

L’umore dei commercianti è nero: «come va? Malissimo. Stiamo registrando un calo del 35 per cento degli affari e delle presenze. Ma non da oggi, a dire il vero. È da tempo che le cose non vanno bene, ma quest’anno la situazione è peggiorata». Samuele Vitali lavora a Vicenza dal 1999: «questo è sempre stato un luna park rinomato, uno dei più belli che esistano per la sua centralità e perché è in un parco bellissimo, un parco che tutti invidiano, o meglio invidiavano. Ora… li vediamo sempre, i tossicodipendenti e gli spacciatori. Quando arrivano le giostre si spostano al lati del viale, sull’erba, ma ci sono comunque. E le famiglie hanno paura». «Ci sono più sbandati che visitatori. Io mia figlia la tengo dentro al chiosco, ho paura di farla uscire», conferma un altro operatore.

Tra gli addetti ai lavori si pensa di «chiedere all’amministrazione comunale di recintare l’area delle attrazioni per il prossimo anno». Intanto tutte le speranze per l’edizione 2016 sono riposte nella serata di oggi e nella giornata di domani. Il portavoce dei commercianti, Igor Osti, non si lancia in bilanci provvisori e sceglie la cautela: «Occorre attendere l’8 settembre per fare un bilancio finale. È la giornata clou di queste settimane, che potrebbe incidere non poco, in un senso e nell’altro, nell’andamento generale di questa manifestazione».