VicenzaOro, Confartigianato: «acquisti stranieri a rilento e pochi italiani»

«VicenzaOro conferma un andamento ancora lento negli acquisti da parte dei buyer internazionali, come previsto per questa edizione di settembre e come già anticipato nelle esposizioni di Basilea e Las Vegas», commenta Onorio Zen, presidente Categoria Metalli Preziosi di Confartigianato Vicenza in chiusura della manifestazione fieristica dedicata al settore. «I visitatori di VicenzaOro, in particolare quelli stranieri, dimostrano di avere le idee ben chiare sulla tipologia di prodotto da acquistare – prosegue Zen – con un orientamento verso un gioiello più classico, più lineare, che probabilmente riflette una richiesta di sobrietà anche da parte del consumatore. Pressoché assenti invece i buyer italiani. Complessivamente, l’impressione è che le presenze siano state inferiori rispetto al passato».

«L’esposizione orafa di settembre – osserva Zen – riflette dunque quella che è l’incertezza nello scenario mondiale, che ha portato a un aumento della richiesta di oro da investimento e a una contrazione della domanda di gioielleria. Mentre resta ai minimi il mercato interno, dove la spesa per prodotti preziosi è quella più sacrificata, l’export, che nel 2015 aveva dato segnali positivi con un + 4,1 per il distretto vicentino, ora mostra una fase meno intensa e le prospettive permangono incerte. Nonostante tutto – conclude il presidente degli artigiani – VicenzaOro dimostra capacità di “tenuta” nel posizionamento fieristico internazionale, che va però sempre riconfermata e rafforzata in uno scenario complesso dove anche gli strumenti di promozione per le piccole imprese, necessariamente, si devono diversificare in funzione dei mercati».