Aim Vicenza, conti ok. Incognita su aggregazioni

Semestrale 2016 positiva per AIM Vicenza Spa. Questi in sintesi i dati emersi: utile lordo atteso di 5,8 milioni di euro, +27,9% rispetto al primo semestre 2015, che al netto delle tasse scende a 3,7 milioni. In crescita anche il margine operativo lordo pari a 22,9 milioni di euro, +3,3% rispetto alla performance registrata nel primo semestre 2015, mentre la posizione finanziaria netta – ovvero l’indebitamento con le banche – è di 105,7 milioni euro, in miglioramento del 4,4%.

Nonostante questi dati decisamente positivi, il valore della produzione, pari a 138,9 milioni di euro, presenta una riduzione del 10%. Pesano i minori ricavi dei servizi regolati a seguito della recente evoluzione normativa in tema di remunerazione del capitale nei settori Distribuzione gas e Distribuzione energia elettrica, dai minori quantitativi di gas venduti a causa del clima più mite e dai minori ricavi della vendita di energia elettrica e gas derivanti dal calo del prezzo della materia prima.

Ci sono poi da registrare investimenti per 8 milioni di euro nel primo semestre 2016. Oltre che per il costante aggiornamento di impianti e reti, sono stati investiti un milione di euro per il potenziamento del sistema informatico del gruppo e più di 600 mila euro per l’ammodernamento del parco mezzi strumentali. Nel complesso, i risultati della semestrale evidenziano una anticipazione dei risultati prospettati per il quinquennio.

«I numeri di questa semestrale – commenta l’Amministratore Unico Paolo Colla – ci confortano ancora una volta nelle nostre scelte volte a perseguire risultati di efficacia ed efficienza economica garantendo comunque prezzi convenienti, medesime opportunità e identici trattamenti ai clienti e alla popolazione servita attraverso i nostri servizi. Tutto questo in un contesto storico nel quale diventa sempre più importante il ruolo dei servizi pubblici locali nel difendere un modello di welfare finalizzato alla tutela degli interessi dei segmenti sociali più svantaggiati».

Forte di questi dati, informa il Giornale di Vicenza, il Comune di Vicenza, azionista unico di Aim, potrà presentarsi sul mercato in una posizione di forza in vista di future aggregazioni. L’advisor Pwc ha infatti concluso la sua analisi «dettagliata e accurata di tutti i possibili scenari» in merito, con dossier su dodici società che potrebbero stringere un’alleanza con la partecipata berica. Secondo il quotidiano vicentino, raffreddatisi i rapporti con la veronese Agsm – che ora guarda a Dolomiti – l’attenzione si sta focalizzando su Hera, gigante emiliano con ramificazioni che arrivano a Udine e Trieste.

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