Pfas, Benedetti (M5S) vs Creazzo (Pd): «fa solo propaganda»

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa di Silvia Benedetti (M5S).

«Il decreto emanato dal Ministero dell’Ambiente che fissa i limiti delle sostanze perfluoroalchiliche nelle acque presenta una serie di criticità anche molto gravi che non possiamo liquidare con superficialità ma che abbiamo il dovere di mettere a fuoco. Invito quindi gli esponenti del Pd locale come Luigi Creazzo, che ha evidenziato l’importanza di questo atto normativo che si attendeva da tempo, ad evitare ogni demagogia e a provare ad anteporre gli interessi collettivi alla propaganda a favore del Governo». Questo il commento della deputata Silvia Benedetti (M5S), prima firmataria della proposta di legge sui Pfass che giace da tempo in Parlamento, in merito al decreto che modifica il Testo Unico Ambientale.

«E’ un decreto nebuloso e inutile. Non è chiaro su quali parametri scientifici il Ministero abbia stabilito i valori di soglia in esso riportati, che impediscono in ogni caso quegli interventi concreti di cui il Veneto ha bisogno, sia in termini di risanamento e bonifica, sia in termini risarcitori. Interventi che solo una soglia prossima allo zero, come previsto nella nostra proposta di legge scritta in virtù di una emergenza, consentirebbe, ma il Governo l’ha ignorata», chiarisce Benedetti.

«Il decreto non ci consentirà di intervenire concretamente per rimuovere la contaminazione che colpisce la nostra regione anche perché non indica le modalità attraverso cui eliminare le fonti di inquinamento industriali di queste sostanze velenose, quindi non serve a nulla. E a proposito di sostanze velenose, vorrei ricordare al signor Creazzo, che ci accusa di polemizzare strumentalmente seminando allarme, che è stato lo IARC a definire i Pfass quali sostanze potenzialmente cancerogene, ragion per cui richiamare il principio di precauzione e pretendere una normativa di tutela assoluta per la salute delle persone non significa affatto fare allarmismo, ma prendersi la responsabilità politica di tutelare il territorio e chi ci vive».