Riforma sanitaria, balletto sulle Usl: é stallo

In consiglio regionale, continua a tenere banco la riforma sanitaria. Il voto conclusivo è previsto per il 20 settembre, scrive il Corriere del Veneto, mentre le Usl previste sono passate da 7 a 9 e ora si parla di allargare a 11. Inizialmente doveva esserci un’azienda sanitaria per Provincia, più la cosiddetta Azienda Zero, in sintesi il centro di coordinamento regionale. Poi si sono aggiunte il Veneto Orientale e la Pedemontana.

Ora in ballo ci sono due Usl: una “del Garda”, sponsorizzata dai tosiani, e una nel Padovano. L’assessore alla Sanità Luca Coletto pare non abbia alzato barricate in proposito, ma il suo commento al dibattito in aula non è positivo: «Sono l’unico che finora non ha fatto numeri in aula e non inizierò ora. Io pongo un problema di metodo, oltre che di rispetto degli impegni presi con gli elettori».

Il braccio di ferro tra maggioranza e opposizioni dovrà comunque venire a conclusione: sulla giunta Zaia incombe infatti la deadline del 20 settembre. Andando oltre, si deve passare al vaglio costituzionale del governo, col rischio di un altro scontro Roma-Venezia dopo quello sul referendum per l’autonomia. Il governo avrebbe 60 giorni di tempo per impugnare la riforma: se così fosse salterebbe l’entrata in vigore prevista per il 1 gennaio 2017 e si andrebbe avanti col regime attuale, dove 14 Usl sono commissariate.

Stamane Zaia e i suoi si sono riuniti per un nuovo vertice. Il governatore potrebbe decidere di presentarsi in aula e cercare di risolvere lo stallo in prima persona. La minoranza sembra non vedere l’ora: «Lanciamo una sfida a Zaia, torni alle 7 Usl originarie e noi gliele votiamo. Ma se ha cambiato idea venga qui a spiegarcelo», afferma Graziano Azzalin del Pd; «La rigidità della maggioranza sta compromettendo la riforma», protesta un altro dem, Claudio Sinigaglia, «è incomprensibile il distacco di Zaia». I tosiani attaccano invece sulla semestrale da 563 milioni di rosso segnata dalle Usl a giugno: «Dove sono gli enormi risparmi promessi? La nuova organizzazione fa già acqua da tutte le parti».

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