A4, Abertis conferma Tosi e Schneck

La spagnola Abertis si è insediata a capo dell’A4 Holding. Le prime azioni riguardano la nomina a presidente di Carlos del Rio Carcaño, dg per l’estero del gruppo iberico. «Il nostro obiettivo», ha detto l’ad Francisco Reynés, citato dall’Arena, «è quello di soddisfare i nostri azionisti senza però dimenticare la necessità di collaborare e quindi soddisfare i nostri portatori di interesse a partire dalle comunità territoriali e locali».

L’obiettivo primario rimane quello della redditività, che Abertis punta a raggiungere strategicamente da azionista unico di maggioranza. «Non siamo interessati a quote di minoranza in società italiane di autostrade o in altri progetti societari», dice infatti Reynés, che però smentisce la presenza di altri «dossier aperti nel settore delle autostrade»: prima «puntiamo al consolidamento di A4 e la crescita di Valdastico, e per il 2016 prevediamo ricavi per 544 milioni e un ebitda di 200 milioni».

Diversi i piani invece riguardo a Infracom, la controllata di A4 Holding nel settore delle telecomunicazioni: Abertis tramite la sua controllata Cellnex è intenzionata a crescere. «In Italia e nel mondo siamo interessati ad acquistare torri», ha affermato Reynés, «abbiamo una proposta su Telecom, vogliamo conquistare un ruolo di leader neutrale».

Confermate poi le indiscrezioni di ieri circa il rinnovo dei consigli di amministrazione: il sindaco di Verona, Flavio Tosi, è stato confermato presidente della Brescia-Padova, mentre Costantino Toniolo sarà l’«ufficiale di collegamento» tra Abertis ed enti locali. Nonostante fino a ieri ci fosse qualche dubbio, anche Attilio Schneck (foto, dall’archivio) è stato confermato alla presidenza di Infracom Italia.

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