Madonna Monte Berico, imam al pellegrinaggio

Prove di integrazione: l’imam Isa Benassi, 32 anni, italiano e di famiglia cattolica, ha partecipato ieri alla processione mariana dell’8 settembre. Il Giornale di Vicenza sottolinea come proprio Isa Abd al-Haqq (questo il suo nome da musulmano) si occupi dell’anti-radicalismo all’interno delle comunità islamiche del Veneto. « È stato un segno di eccezionale vicinanza tra religioni diverse», commenta l’imam, «frutto di un dialogo pacifico tra ministri di culto che, a Vicenza, non è mai mancato. La mia presenza alla manifestazione di devozione popolare è un gesto di fratellanza tra persone che vivono la fede in modo autentico».

Mentre saliva a Monte Berico, «ero concentrato su Dio», dice Isa, «non ho pregato con le formule cristiane, ma ho ascoltato e riflettuto». Secondo l’imam, «c’è la necessità di incrementare la conoscenza reciproca che però non si può limitare ai singoli individui e alle famiglie. Deve tradursi anche in una collaborazione tra i diversi ordini religiosi, un percorso che porti a testimoniare i valori della fede».

È questa «l’unica risposta efficace contro l’ateismo e il secolarismo», afferma Abd al-Haqq, « ma anche, nel rispetto dei culti, contro chi vive la religione con bigottismo e tradizionalismo». Per superare la reciproca diffidenza e la paura di molti cristiani nei confronti degli islamici bisognerà superare «sfide complesse che interessano l’integrazione delle comunità islamiche in Europa». A separare le comunità «sono elementi di tradizionalismo, fondamentalismo e terrorismo, che riguardano anche altre religioni. L’autentica risposta alla paura è la preghiera».

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