Carbonera (Tv), imam espulso: scatta ricorso al Tar

Ci sarebbe stata piena incompatibilità tra l’osservanza delle norme di comportamento dettate dal suo credo religioso e la fedeltà alla Repubblica italiana: secondo quanto si legge su La Tribuna, per questo l’elettricista marocchino di Carbonera Hmidane Fagrouch avrebbe rifiutato il giuramento per la cittadinanza italiana, guadagnandosi così l’espulsione dal Paese operata mercoledì sera dalla questura di Treviso.

Fagrouch era residente in Italia da 18 anni, dopo essere arrivato col padre nella Marca all’età di 15 anni, e a Carbonera era il vice-imam della moschea di via Pisa. Già da tempo sotto osservazione della Digos a causa della sua fede wahabita, l’elettricista aveva via via radicalizzato le sue prediche che si erano fatte sempre più anti-occidentali.

Sull’espulsione è intervenuto anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano che ha parlato di «una persona per la quale c’è piena incompatibilità tra l’osservanza dei precetti salafiti e la fedeltà alla Repubblica. In linea con questi sentimenti di avversione verso le nostre regole, ha disprezzato i principi fondanti la nostra Costituzione e ha invitato persino i suoi familiari e i suoi conoscenti a rifiutare la cittadinanza italiana, proprio come lui aveva fatto». Il legale di Fagrouch, su mandato dei familiari dell’elettricista, ha già presentato ricorso al Tar.