Fenice, Società veneziana concerti: «cacciati senza motivo»

«Siamo stati cacciati senza una spiegazione». Questo il commento affidato alla Nuova Venezia dal neo presidente della Società veneziana concerti (Svc), Angelo Goldmann, a proposito della fine della collaborazione ormai ventennale con il Teatro La Fenice. Svc nacque infatti nel 1996, con la benedizione dell’allora sindaco Massimo Cacciari, proprio per organizzare le stagioni di musica da camera tra ottobre e maggio.

Il rapporto con La Fenice, tuttavia, cominciò a scricchiolare già durante la scorsa primavera, quando il Sovrintendente Cristiano Chiarot propose (per motivi economici) la disponibilità del teatro per 7 mila euro a concerto. «Ci sono stati vari incontri – racconta il presidente Goldmann – fino a che La Fenice ci ha proposto una formula che prevedeva due concerti in sala grande a sei mila euro, e 18, non più 14, alle Sale Apolinnee».

L’offerta, dopo un confronto tra gli iscritti di Svc, sarebbe stata accettata dalla società. «Ma quando siamo andati a dirlo al Sovrintendente Chiarot ci ha risposto che non c’erano più le condizioni per collaborare tra La Fenice e l’Svc». Secondo la Società, Chiarot non avrebbe dato ulteriori spiegazioni. Dal Teatro, in effetti, per ora arriva soltanto una dichiarazione: «per il momento non c’è nulla da commentare».

Tags: ,