Migranti, nel 2015 oltre 25mila nuovi veneti

Sono più che triplicate le domande di cittadinanza accolte in Veneto tra il 2012 e il 2015: secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, se quattro anni fa erano state 8.346, l’anno scorso hanno raggiunto la quota di 25.803. Il rapido incremento dovrebbe essere dovuto, secondo gli analisti, soprattutto alla storicizzazione dei flussi migratori (ottiene oggi la cittadinanza chi è arrivato in Italia almeno dieci anni fa) e alla semplificazione normativa, per cui ora la richiesta si può presentare online tramite anche una serie di autocertificazioni.

Secondo Franco Marcuzzo, presidente dell’Associazione nazionale oltre le frontiere di Treviso per tredici anni, alla base del desiderio di cittadinanza dei nuovi italiani ci sono tre motivazioni principali: «la decisione di mettere radici nella terra in cui hanno trovato un lavoro e si sono costruiti una famiglia, la volontà di poter spostarsi liberamente in Europa, il bisogno di tranquillità dopo la logorante esperienza dei permessi di soggiorno da rinnovare continuamente».

«Per loro ottenere la cittadinanza è il sogno di una vita – spiega Marcuzzo – è come essere assunti a tempo indeterminato dopo un’esistenza da precari». Dello stesso avviso un operatore del patronato Inas Cisl di Vicenza, Gabriele Brunetti, che spiega come l’acquisizione della cittadinanza abbia per gli stranieri «un significato molto forte» in quanto significa «una presenza stabile sul territorio e relazioni con la comunità locale».