Monte Bianco, vicentina bloccata in ovovia: «farò denuncia»

«Siamo stati costretti a passare la notte dentro l’ovetto, in uno spazio tanto esiguo da dover stare ginocchia contro ginocchia, senza nemmeno poterci alzare in piedi, perchè troppo basso, senza mangiare nè bere». Questo il racconto sul Corriere del Veneto di Laura Bettini, la vicentina che assieme ad altre 109 persone è rimasta bloccata sulla funivia del Monte Bianco, sul versante francese, verso le tre e mezza di giovedì pomeriggio.

La Bettini era in uno degli ovetti che, essendo più lontani, non hanno potuto essere raggiunti dagli elicotteri impegnati nell’evacuazione. Mentre la maggior parte delle persone rimaste bloccate a causa del guasto, dunque, sono state tratte in salvo durante il pomeriggio, un gruppo di 33 turisti è rimasto bloccato negli ovetti da quattro posti per tutta la notte. «E’ stato terribile – racconta la Bettini – abbiamo avuto tanto freddo e tanta paura. Non eravamo attrezzati per stare all’aperto di notte».

Una notte, dunque, all’insegna della tensione, che si è poi sciolta la mattina successiva quando finalmente alle nove l’ovovia è ripartita. All’arrivo, gli operatori francesi «non ci hanno nemmeno chiesto se stessimo bene, non è stato un comportamento serio». Ecco perchè Laura, nota a Vicenza per la sua partecipazione al movimento “No Dal Molin“, ha deciso di ricorrere alle vie legali: «intendo perseguire un’azione legale, per evitare che un evento del genere si ripeta ma anche per denunciare la scarsa professionalità dei francesi».

(Ph. da meteoweb.eu)