Scuola, in Veneto 3400 cattedre “vuote”

Saranno circa 3400 le cattedre vuote, secondo quanto si legge sul Corriere del Veneto, alla riapertura delle scuole nella nostra regione lunedì prossimo. Si parla di circa 6 per Comune, qualche centinaio per provincia. E a mancare all’appello nelle classi non sono soltanto gli insegnanti di ruolo o vincitori di concorso, ma anche i supplenti che quest’anno saranno chiamati in ritardo.

«La grande differenza tra quest’anno e gli anni scorsi sono le tempistiche – spiega infatti il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame – solitamente entro fine agosto avevamo finito le nomine di ruolo e ora toccava ai supplenti. Stavolta le nomine di ruolo sono slittate al 15 settembre e i supplenti arriveranno ancora dopo». Dunque è ragionevole aspettarsi almeno un paio di settimane di “limbo” per gli studenti veneti, che in molti casi si troveranno da soli nelle classi rimaste con la cattedra “vuota”.

Certo, nelle elementari si farà di tutto per coprire i buchi e qualche soluzione dovrà essere comunque messa in campo, considerata l’età degli alunni. Ma i buchi restano: a nulla sono valsi i solleciti dell’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, che nelle scorse settimane ha più volte interpellato il governo chiedendo un’accelerata. «L’elenco delle cose che non vanno quest’anno ormai è diventato impronunciabile – dice Salvatore Mazza (Cgil scuola Veneto) – non saprei nemmeno da che parte cominciare. Mancano docenti, presidi e bidelli. Insomma manca tutto, il Miur ha sbagliato tutte le tempistiche e ormai è troppo tardi».

(Ph. da ilgiorno.it)

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