Il futuro di Facebook? Fare i toast

Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, aveva promesso che entro il 2016 avrebbe realizzato un sistema di intelligenza artificiale simile ad un maggiordomo e, stando a quanto scrive il Corriere Economia, il risultato verrà probabilmente reso pubblico entro fine settembre. Sul social network, Zuckerberg ha anticipato che il “maggiordomo smart” «può controllare le luci, la temperatura, le porte. E può anche prepararmi un toast».

Non si tratta solo del vezzo di un genio miliardario: la smart house sembra il futuro di Facebook. Lo pensarono gli esperti nel 2013, quando acquisì Parse, startup di sviluppo app focalizzata sull’’internet delle cose, e le conferme sono seguite negli anni successivi. Facebook sta infatti lavorando da tempo sull’intelligenza artificiale con lo scopo di produrre un assistente personale – che si chiamaerà “M” – in grado di analizzare una grandissima mole di dati e di utilizzarla per venire incontro alle esigenze dell’utente.

Combinando M e il maggiordomo virutale di cui sopra, ecco la smart house: tutta la casa connessa al nostro assistente personale virtuale ci consentirà di comandare a distanza i diversi dispositivi connessi. Dal tostapane alla lavatrice, dalle porte del garage alle luci del salotto. Magari non solo rispondere ai comandi, ma addirittura prevederli. In questo modo il toast sarà pronto proprio quando cominceremo a sentire un leggero languorino…

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