Lotta a evasione fiscale, Veneto peggio della Sicilia

 

 

La lotta all’evasione fiscale non è tra i primi pensieri dei sindaci veneti. E considerando, come spiega il Corriere del Veneto, che dal 2009 il Fisco riconosce ai Comuni che contribuiscono a smascherare i furbetti delle tasse una compartecipazione sul recuperato è un vero peccato. Una grande perdita se si considera che la somma era fissata inizialmente al 30% e poi via via alzata negli anni al 33%, al 50% dal 2012 addirittura al 100%. Insomma, se ad oggi il Comune dovesse scoprire un tesoretto illegale può tenerlo e spenderlo per il bene della comunità. E con la penuria di soldi che lamentano i primi cittadini, vittime dei tagli dello Stato, ci sarà la caccia all’evasore. Macché.

Stando alla ricerca pubblicata ieri dalla Cgia di Mestre, che ha investigato i dati della Corte dei conti, negli ultimi tre anni gli accertamenti realizzati dall’Agenzia delle Entrate su input dei Comuni sono progressivamente scesi in Veneto da 184 a 136 a 102. Facendo un esempio, se i Comuni della Lombardia e dell’Emilia Romagna hanno potuto contare rispettivamente su 8,6 milioni e 5,9 milioni, quelli del Veneto non sono andati oltre 1,1 milioni. E i nostri capoluoghi di provinciaarrancano ai piani bassi della classifica dell’impegno: Venezia è diciannovesima, Padova ventiduesima, Vicenza venticinquesima, Verona trentesima. Belluno, Rovigo e Treviso chiudono addirittura la classifica nazionale, con un discutibile 0.

La presidente di Anci Veneto Maria Rosa Pavanello assicura che «ci sono diversi progetti sulla legalità e diverse convenzioni già sottoscritte con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di finanza» e però «dobbiamo stare attenti a non confondere i principali compiti delle amministrazioni, che ovviamente devono collaborare, ma non si possono sostituire alle autorità che sono primariamente preposte a questa attività». E Alessandra Gazzola, assessore al Bilancio dell’ultima classificata Treviso, spiega: «abbiamo riscontrato delle difficoltà operative, soprattutto nell’individuazione delle informazioni utili e della loro comunicazione all’Agenzia delle Entrate. In primavera abbiamo fatto alcuni incontri operativi per concordare una procedura standardizzata ed informatizzata di cui spero già entro quest’anno si potranno vedere i risultat i».