Università Padova, si studia tra crepe e buchi

Un grosso problema che colpisce alcuni edifici dell’ateneo patavino, da dove le segnalazioni del personale sono all’ordine del giorno. Come spiega il Mattino, la situazione è grave: crepe tanto profonde da lasciar vedere l’interno, finestre trasformate in porte d’emergenza, pareti scrostate e scale tanto basse da doversi piegare per passarvi sotto. Negli edifici di via Gradenigo (Ingegneria dell’Informazione) le porte di due aule, Ee ed Fe, si ostacolano l’un l’altra nell’apertura: sono sistemate ad angolo, in modo tale che se una si apre blocca l’altra, incastrando anche la maniglia. In via Marzolo, nell’ex istituto di Chimica industriale una finestra al piano terra è diventata uscita d’emergenza. Nella facciata principale della Scuola di Ingegneria (complesso del Donghi, via Marzolo) è presente una crepa profondissima e ampia che pare risalga al terremoto in Emilia.

E questi sono solo alcuni esempi. «Abbiamo in atto verifiche e controlli costanti. La precedenza è stata data a Palazzo Maldura e a tutti gli edifici progettati prima che entrassero in vigore le norme sismiche. Le verifiche, però, riguardano anche tutti gli altri aspetti attinenti alla sicurezza: abbiamo un quadro molto completo della situazione e stiamo programmando gli investimenti, naturalmente dando la precedenza alle zone frequentate dai ragazzi», ha commentato la professoressa Francesca Da Porto, prorettore all’Edilizia.

Tags: ,