Abano, profughi in arrivo. Albergatori: «inaccettabile»

Da metà ottobre, l’ex caserma di Giarre, frazione di Abano Terme, ospiterà 200 profughi. Lo riferisce il Mattino: la prima fase sarà gestita da Ecofficina, poi subentrerà chi vincerà il bando predisposto ieri e che sarà ufficializzato a giorni. L’ex base Nato di Giarre sostituirà l’ex Prandina di Padova.

La decisione – che ancora una volta interessa un Comune commissariato – non va giù agli albergatori del centro termale, che la definiscono «inaccettabile». Secondo Roberto Ruggero, della sezione Terme e Turismo di Confindustria Padova, è stata sprecata «un’altra occasione per gestire l’emergenza insieme al territorio tenendo presente le caratteristiche peculiari del tessuto socio-economico delle Terme, per noi incompatibili con questo tipo di emergenza, se non al prezzo di danni di immagine inaccettabili per un territorio che vive di turismo».

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