BpVi, Bragantini: «ricorso contro multa Antitrust»

Popolare di Vicenza è una “nuova banca” ed è pronta a ricorrere al Tar per la multa ricevuta dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette. Lo afferma in un’intervista in apertura del Gazzettino Salvatore Bragantini, vice presidente vicario di Popolare Vicenza. “Il nuovo cda è estremamente rispettoso del ruolo fondamentale che svolgono le autorità indipendenti in un sistema economico”, sottolinea. “All’Antitrust avremmo voluto però poter spiegare due cose: innanzitutto che questa prassi di incoraggiare i sottoscrittori di mutui a diventare soci era tipica delle società bancarie mutualistico cooperative come eravamo noi fino a pochi mesi fa. L’altra questione che vorremmo puntualizzare: questa è una nuova banca Popolare di Vicenza, dal 7 luglio c’è un nuovo cda che vuole riportare la banca sulla retta via, sia sul piano dei comportamenti ex ante che su quello della collaborazione ex post. Speravamo che questa sorta di ravvedimento operoso venisse preso in considerazione. Invece niente. Ci colpisce soprattutto aver ricevuto la sanzione massima, 4,5 milioni”.

Quanto al ricorso “ci consulteremo con i nostri legali e presumibilmente lo faremo. Per sottolineare ancora una volta il cambiamento di rotta che abbiamo fatto”. “Il nostro obiettivo è fare un accordo buono di banca assicurazione con un partner all’altezza”, aggiunge. “Non abbiamo archiviato la possibilità di collaborare con Cattolica; certo, non è facile farlo con loro dopo aver preso un calcio nei denti, immotivato perché la trasformazione in spa l’ha decisa una legge dello Stato. Valuteremo se c’è la possibilità di riaprire un dialogo. Il mondo comunque è grande”. “Loro contestano la trasformazione in spa, che non abbiamo deciso noi. Noi lamentiamo nell’investimento in Cattolica abbiamo perso 230 milioni. Non la gestivamo certo noi, e mi sembra una cifra enorme”.